Escursioni in Albania e Dolomiti italiane                              Testo di:  Leandro Turrini

Cronache pogee

Sono circa le 7,20 di sabato 8 febbraio quando due macchine lasciano il casello di Rimini Sud. Su quelle macchine, oltre a me ci sono quattro desperados che rispondono al nome di Massimo B, Antonio, Leandro, Massimo T. Arriviamo in un pozzo di 50 mt. completamente nel vuoto lì dobbiamo affrontare i primi veri problemi. Infatti passati Antonio ed io, Massimo è impegnato nella discesa, scivola e pendola nel vuoto (naturalmente sempre in sicura) fino a quando non arriva Antonio, che lo aiuta ad uscire da quella situazione imbarazzante. Situazione che gli impedisce di proseguire nel pozzo successivo. D'altronde io lo capisco benissimo, perché erano tre anni che in seguito ad uno shock simile, non scendevo un pozzo nel vuoto. Ed è per questo che gli auguro di superare presto questa fobia, la quale impedisce di provare una delle esperienze più belle ed emozionanti per uno speleologo.
Sono passate 8 eroiche ore ed "uscimmo a riveder le stelle" (ndr Dante ­ Divina Commedia ­ ultimo verso dell'Inferno).

Dal Bollettino Claustrofobia del Gruppo Speleologico Sammarinese

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